L'approccio che propongo ha come base fondamentale la Psicoterapia della Gestalt, integrata con elementi tratti da altri approcci e con vari strumenti, per costruire insieme il percorso più adatto allo specifico e unico essere umano che incontro.
La Gestalt è un'arte piuttosto che una scienza.
L'approccio che propongo ha come base fondamentale la Psicoterapia della Gestalt, integrata con elementi tratti da altri approcci e con vari strumenti, per costruire insieme il percorso più adatto allo specifico e unico essere umano che incontro.
La Psicoterapia della Gestalt è un orientamento psicoterapeutico nato nella seconda metà del Novecento a partire dall’opera di Fritz Perls, psicoanalista “eretico” ed eclettico che ha convogliato in essa svariate esperienze tratte da varie correnti psicoterapeutiche, dal teatro e dalle pratiche di meditazione.
La parola tedesca gestalt, non traducibile letteralmente, sta a significare la “forma”, o meglio la “struttura-forma” o “configurazione” in divenire delle cose, una sorta di trama sottostante ogni fenomeno esistente in natura.
Il concetto di gestalt viene dimostrato dal fatto che l’intero è sempre qualcosa di diverso dalla somma delle parti che lo compongono. Qualche esempio può aiutare a comprendere meglio: ogni cellula è una gestalt, il nostro viso, il nostro organismo nel complesso; una foglia, un albero, una melodia musicale, il nostro pianeta e l’intero universo sono delle gestalt.
L’approccio della Gestalt in psicoterapia rappresenta una sorta di sintesi creativa di vari elementi, combinati in modo originale per formare un approccio unitario con un proprio peculiare senso.
Si può considerare una “terza via” tra l’approccio psicodinamico e l’approccio cognitivo-comportamentale, essendo fautore di una visione sistemica e complessiva che dà valore a diversi elementi dell’essere umano: pensieri, emozioni, comportamenti, la storia e la realtà attuale della persona. Dal punto di vista epistemologico si inserisce nell’ambito della psicologia umanistica e affonda le proprie radici nella fenomenologia e nell’esistenzialismo.
La mia proposta terapeutica integra questa base gestaltica con elementi caratteristici dell’approccio rogersiano, dell’analisi transazionale, della psicoanalisi di stampo relazionale e jungiano e della psicologia positiva. Nella visione di fondo presenta sostanziali punti di contatto con lo zen e altre pratiche di consapevolezza.
Nel lavoro terapeutico si possono utilizzare linguaggi artistici ed espressivi mutuati da svariati ambiti, poiché la terapia della Gestalt è in generale aperta al dialogo e all’integrazione con altre metodologie mirate alla crescita e allo sviluppo del potenziale umano. Ciò che conta non è lo strumento, ma l’utilizzo che se ne fa e lo scopo che gli diamo all’interno del percorso.
In sintesi le caratteristiche essenziali di questo approccio sono:
Una formula che trovo efficace per sintetizzare il cuore dell'approccio terapeutico gestaltico è imparare a essere realmente presenti e consapevoli nel doppio contatto con se stessi e con il mondo, nel momento in cui accade la vita: Io e Tu, Qui e Ora.