mindful eating

PERCORSI

MINDFUL EATING

“In questo cibo vedo chiaramente la presenza dell’intero universo che sostiene la mia esistenza.”

Thich Nhat Hanh

Mindful Eating

Cos’è la Mindful Eating

La Mindful Eating è un approccio consapevole all’alimentazione, mirato a favorire un rapporto sano ed equilibrato con il cibo da tutti i punti di vista.

Si fonda sull’utilizzo della consapevolezza e delle pratiche di mindfulness applicate all’alimentazione, con lo scopo di riscoprire un contatto più genuino con i propri sensi e con la propria saggezza interiore rispetto al cibo.
È un’esperienza che coinvolge in maniera globale corpo, mente e cuore nei diversi aspetti che entrano in gioco nel rapporto con il cibo (scelta, preparazione, atto del mangiare).

Si tratta di un approccio completamente differente rispetto alle diete e ai regimi nutrizionali prestabiliti e imposti dall’esterno o sulla base di un’ideologia, poiché si basa sul porre completa attenzione a ciò che accompagna dall’interno il processo del mangiare. Invita a soffermarsi senza alcun giudizio sull’osservazione degli aspetti sensoriali, emotivi e di pensiero coinvolti, per ritrovare quella sintonizzazione che permette di riconoscere naturalmente quando, cosa e quanto mangiare.
Si potrebbe dire che, in antitesi alla regola rigidamente imposta dalle diete, la Mindful Eating si fondi sulla libertà e sulla fiducia nelle competenze già presenti in ogni essere umano dalla nascita, ma spesso dimenticate o soppresse a causa di vari condizionamenti. Rappresenta quindi la riscoperta di una nuova guida a cui affidarsi: una sorta di “nutrizionista o dietologo interno”.

A chi può essere utile

L’approccio della Mindful Eating può essere utile a chiunque desideri migliorare la propria relazione con il cibo: che sia in sovrappeso, che abbia problematiche legate all’alimentazione compulsiva o disturbi alimentari di altro genere, che senta di subire dei condizionamenti rispetto al cibo, e che semplicemente voglia ritrovare un contatto più pieno e soddisfacente con questa componente essenziale della vita.

Non è utile intraprendere un percorso di Mindful Eating banalmente per dimagrire (questa può essere solo una delle conseguenze di un riequilibrio più globale), anche perché non è un approccio prescrittivo: non insegna cosa mangiare, semmai come mangiare.

Questo metodo può essere integrato all’interno di un percorso terapeutico o applicato separatamente, sia tramite un percorso composto da alcuni stimoli e pratiche scelte ad hoc per la persona, sia attraverso il protocollo specifico di nove incontri MB-EAT (vedi sotto).

Il protocollo MB-EAT

È l’acronimo di Mindfulness Based Eating Awareness Training: si tratta di un protocollo ideato da Jean Kristeller, che consiste in una sorta di allenamento graduale guidato, strutturato in nove incontri di circa un’ora e mezza ciascuno. In ogni incontro si affrontano alcune delle tematiche specifiche della Mindful Eating e si fanno delle esperienze relative ad aspetti mirati del rapporto con il cibo, il tutto accompagnato da pratiche di consapevolezza e meditazione. Richiede un certo impegno, perché comprende degli esercizi da svolgere a casa tra un incontro e l’altro, necessari per assimilare gradualmente e fare proprio l’approccio. Infatti, la Mindful Eating non è una mera teoria, ma un’attitudine complessiva nei confronti dell’alimentazione e, come tale, richiede di essere messa in pratica per poterla integrare nella propria vita quotidiana.

Il protocollo MB-EAT si è dimostrato efficace nel trattamento delle abbuffate compulsive e nel facilitare il recupero di un peso equilibrato, mantenuto nel tempo senza le marcate oscillazioni tipiche dei regimi di restrizione alimentare. È inoltre molto utile per imparare a riconoscere i segnali di fame e sazietà, il rapporto esistente tra cibo ed emozioni e i condizionamenti di cui siamo vittima, in modo da poter disattivare il “pilota automatico” e compiere scelte alimentari libere e consapevoli.

Il protocollo può essere svolto sia in setting individuale che in contesto di gruppo a partire dall’adolescenza, e non ha alcuna controindicazione o effetto collaterale.

Il significato profondo dell’alimentazione consapevole

Andando con lo sguardo più in profondità, si può cogliere un significato sotteso all’approccio della Mindful Eating: la riscoperta di un valore più complessivo insito nelle azioni di mangiare e bere, vedendole come un nutrimento del corpo e della mente finalizzato al benessere globale della persona.
È un approccio che offre la possibilità di vivere la relazione con il cibo, che è per noi una fonte primaria di sopravvivenza, all’interno di un contatto autentico con il momento presente e con tutto ciò che fa parte dell’atto del mangiare, compresa l’interconnessione tra tutti gli esseri viventi.

Quindi, approcciarsi in maniera consapevole all’alimentazione è in fondo un modo per entrare in contatto con il mistero e la sacralità della nostra stessa vita.

“Quando qualcosa apre il canale tra il nostro cuore e il sacro mistero che è presente in ogni momento della nostra vita, allora siamo nutriti dalla fonte della più profonda verità. Se questo accade quando mangiamo, il cibo fisico diventa cibo spirituale.” (Jan Chozen Bays)